Sembra di vivere in un mondo parallelo,
governato dall'oppressione,
ho bisogno di respirare, di usare i miei polmoni,
sentire l'aria entrare, gonfiarli e
poi svuotarli pian piano.
Il mio corpo è svuotato,
le mie membra cedono al loro peso,
non c'è struttura che le sostiene,
sono diventate un ammasso molliccio
poggiate sul pavimento.
L'orgoglio batte nel mio cuore,
la rabbia riempe le vene,
la voglia di cambiare le cose,
di sistemarle,
di eliminare questi pensieri dalla testa.
Sono intrappolato in questa spirale,
in cui tutti si aspettano molto da me,
in cui tutti pretendono molto da me,
in cui tutti vogliono molto da me.
C'è chi mi vuole tutto per se,
ovunque e in qualsiasi momento.
L'unica cosa che mi viene ora,
è un leggero e soffice sbuffo,
un respiro soffice e leggero,
un leggero e soffice sospiro,
che spero mi accompagni nella quiete del sonno,
per andare nel mondo sospeso dei sogni,
dove non ci sono pene,
tutto è calma e tranquillità,
e il mio pensiero non sarà altro che un respiro...
venerdì 5 giugno 2009
mercoledì 29 aprile 2009
la luce in fondo al tunnel
Ecco... è arrivato quello che sentivo,
il presagio di sventura si è abbattuto,
mi ha colpito in pieno,
era un treno in corsa
una doccia fredda, ghiacciata.
L'impegno, i sacrifici,
tutto inutile, l'obiettivo è fuggito.
Le notti insonni, i ritmi impossibili,
tutto vanificato da un particolare,
forse non tanto piccolo,
ma importantissimo.
La voglia, la visione della meta,
c'ero quasi e poi la luce è stata spenta,
davanti a me si è aperto un piccolo baratro,
il terreno sotto ai miei piedi ha cominciato a crepare,
sto per crollare, ho bisogno di un appiglio,
la luce si riaccende, ma è più lontana,
riuscirò a raggiungerla?
lunedì 20 aprile 2009
prigione
mi sento in gabbia,
le sbarre mi circondano,
è una sensazione di oppressione.
Il pessimismo oggi domina il mio umore,
mi fa sentire arrabbiato, astioso,
vorrei sfogare questa rabbia e questa ira,
verso tutto ciò che è ingiusto intorno a me.
Accendo la tv per farmi compagnia,
e l'unica cosa seria che riesco a vedere sono i cartoni animati,
si, perchè ormai ci propinano così tante stupidate,
che le cose serie le puoi trovare nei cartoni animati.
L'ipocrisia ha raggiunto livelli incredibili,
le persone sono sempre le stesse, le notizie sempre le stesse,
magari cambiano le faccie, gli attori, ma è sempre la solita storia.
Sono stanco... Sono legato...Sono fregato, anzi lo siamo tutti.
Ora sono incazzato, cerco di rilassarmi un pò leggendo il giornale,
e che ci trovi sopra? Cazzate... Sempre le solite, gente che dice questo,
altri che dicono altro, teorie campate in aria, il terremoto è già stato dimenticato,
e la crisi? Non parlarne nn indica che non esiste più...
Molto più interessante la crisi della ferrari, ora sono anche sarcastico.
Che vita è questa, segnata dall'incertezza, dal non sapere come sarà il domani,
che occasioni troveremo? Il problema è l'Italia, o è tutto il mondo?
Sono deluso...
E' brutto sapere il proprio valore e rendersi conto che le possibilità per dimostrarlo
sono sempre meno;
è facile vedere le nuvole all'orizzonte, piuttosto che il sole, perchè la direzione è quella,
ci sono diversi momenti per nascere, morire, vivere,
sembra che oramai quest'ultima sia sempre più complicata.
Ogni buonsenso è andato a quel paese, ogni ragionamento coerente è un miracolo,
il male vince, semplicemente perchè è più cinico, non prova rimorso,
nn vede ostacoli, o li elimina facilmente, il male è la normalità...
Per i buoni è tempo di soccombere e sfortunatamente io faccio parte dei buoni,
per questo sono nella mia prigione senza sbarre.
le sbarre mi circondano,
è una sensazione di oppressione.
Il pessimismo oggi domina il mio umore,
mi fa sentire arrabbiato, astioso,
vorrei sfogare questa rabbia e questa ira,
verso tutto ciò che è ingiusto intorno a me.
Accendo la tv per farmi compagnia,
e l'unica cosa seria che riesco a vedere sono i cartoni animati,
si, perchè ormai ci propinano così tante stupidate,
che le cose serie le puoi trovare nei cartoni animati.
L'ipocrisia ha raggiunto livelli incredibili,
le persone sono sempre le stesse, le notizie sempre le stesse,
magari cambiano le faccie, gli attori, ma è sempre la solita storia.
Sono stanco... Sono legato...Sono fregato, anzi lo siamo tutti.
Ora sono incazzato, cerco di rilassarmi un pò leggendo il giornale,
e che ci trovi sopra? Cazzate... Sempre le solite, gente che dice questo,
altri che dicono altro, teorie campate in aria, il terremoto è già stato dimenticato,
e la crisi? Non parlarne nn indica che non esiste più...
Molto più interessante la crisi della ferrari, ora sono anche sarcastico.
Che vita è questa, segnata dall'incertezza, dal non sapere come sarà il domani,
che occasioni troveremo? Il problema è l'Italia, o è tutto il mondo?
Sono deluso...
E' brutto sapere il proprio valore e rendersi conto che le possibilità per dimostrarlo
sono sempre meno;
è facile vedere le nuvole all'orizzonte, piuttosto che il sole, perchè la direzione è quella,
ci sono diversi momenti per nascere, morire, vivere,
sembra che oramai quest'ultima sia sempre più complicata.
Ogni buonsenso è andato a quel paese, ogni ragionamento coerente è un miracolo,
il male vince, semplicemente perchè è più cinico, non prova rimorso,
nn vede ostacoli, o li elimina facilmente, il male è la normalità...
Per i buoni è tempo di soccombere e sfortunatamente io faccio parte dei buoni,
per questo sono nella mia prigione senza sbarre.
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venerdì 10 aprile 2009
il caos nella sua testa.
Lui è qui, si guarda intorno, un pò spaesato,
nella testa il vuoto, poi il caos.
Lui si guarda attorno, scopre una stanza,
non è la sua stanza, è un ricordo passato,
ci ha vissuto per un pò, ricorda i momenti,
un letto molto alto, un divano , la moquette,
ci sono delle persone, delle belle persone,
compagni d'avventura, e semplici comparse in una vita...
Lui è malinconico, pensa e ripensa,
i pensieri sono come proiettili che attraversano la testa,
fanno male, lasciano un torpore, poi di nuovo il nulla.
Lui è tornato, svela il groviglio della sua mente attraverso le parole,
spera che così i nodi si facciano più semplici,
che possa liberarsi, ma è un illusione.
Lui è saturo, la sua mente, così come il suo cuore,
forse il passato ha lasciato i suoi segni,
o solamente il presente è incerto
e la soluzione migliore è mettere in pausa tutto,
tutto questo balletto di emozioni.
Lui è stanco, si sente instabile in un mondo immobile,
poi si guarda riflesso sul vetro della finestra difronte a Lui,
non si riconosce più, ma Lui è me, Lui sono io...
nella testa il vuoto, poi il caos.
Lui si guarda attorno, scopre una stanza,
non è la sua stanza, è un ricordo passato,
ci ha vissuto per un pò, ricorda i momenti,
un letto molto alto, un divano , la moquette,
ci sono delle persone, delle belle persone,
compagni d'avventura, e semplici comparse in una vita...
Lui è malinconico, pensa e ripensa,
i pensieri sono come proiettili che attraversano la testa,
fanno male, lasciano un torpore, poi di nuovo il nulla.
Lui è tornato, svela il groviglio della sua mente attraverso le parole,
spera che così i nodi si facciano più semplici,
che possa liberarsi, ma è un illusione.
Lui è saturo, la sua mente, così come il suo cuore,
forse il passato ha lasciato i suoi segni,
o solamente il presente è incerto
e la soluzione migliore è mettere in pausa tutto,
tutto questo balletto di emozioni.
Lui è stanco, si sente instabile in un mondo immobile,
poi si guarda riflesso sul vetro della finestra difronte a Lui,
non si riconosce più, ma Lui è me, Lui sono io...
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martedì 17 marzo 2009
resistenza!
Resistenza, devo resistere, manca poco...
Questo è un appello alla mia mente, per sforzarsi ancora un pò,
alla mia attenzione per restare alta per ancora altro tempo...
FORZA! Manca poco, la meta è vicina, i sacrifici avranno un senso,
ne sono stati fatti, ne saranno fatti ancora in futuro, ma spero per motivazioni differenti!
Questo è un appello alla mia mente, per sforzarsi ancora un pò,
alla mia attenzione per restare alta per ancora altro tempo...
FORZA! Manca poco, la meta è vicina, i sacrifici avranno un senso,
ne sono stati fatti, ne saranno fatti ancora in futuro, ma spero per motivazioni differenti!
giovedì 12 febbraio 2009
Uffa
Uffa...
è sempre una menata, ti impegni per accontentare tutte le persone a cui tieni, ma poi nn sono mai contente e finisci per faticare il doppio senza risultati. A volte sono stanco, stanco della vita, delle persone che ho intorno, ma sono stanco solamente di come sono, di quello che nn riesco a raggiungere. C'è il lavoro, le amicizie e l'amore, ma sembra che nn riescano a coesistere in un equilibrio, non sei mai abbastanza per nessuno, non abbastanza bravo nel lavoro, non abbastanza presente con gli amici e non abbastanza attento con la morosa... Ma dico, perchè nn esiste un equilibrio, un modo per tirare un sospiro di solievo qualche volta per sentire se stessi e non le solite lamentele... Ho dovuto farmi 6000Km per tirare un pò il fiato e tornato sono ancora più soffocato di prima! Qual è il segreto, la ricetta... Forse è accontentarsi? Forse è clonarsi? o sbattersene di tutto? Non lo so proprio... Spero di avere qualche illuminazione velocemente.
La vita è fatta di decisioni da prendere o non prendere, di battaglie o ritirate strategiche, solo che per ora è fatta di tanti impegni disattesi.
Speriamo cambi alla svelta!
sabato 7 febbraio 2009
guardando la luna
Questa sera prima di entrare in casa mi sono fermato a guardare la Luna,
era parzialmente nascosta dalle nuvole, ma non per questo sembrava meno luminosa,
ed è così che la mia mente ha cominciato a volare,
verso quella palla illuminata, così visibile ma così lontana...
I pensieri si sono avvicendati in un turbine incessante quanto rapido,
il mio fisico era ancora in auto,
ma oltre a quello non c'era più nulla che mi appartenesse in quel piccolo spazio.
Ero in volo, mi osservavo nella macchina,
ero fuori, a mezzaria, mentre mi allontanavo,
il mio pensiero era diretto in altri luoghi,
forse la destinazione era quella Luna,
così bella, così immobile, irreale anzi surreale.
Un viaggio durato il tempo di un respiro,
come il bel sogno interrotto dalla sveglia alla mattina,
non ho poggiato i miei piedi sulla luna,
ma ho visto tante emozioni,
ho visto il desiderio di cambiare le cose,
partendo da me stesso, dalla mia inadeguatezza,
ho visto un posto dove rifugiarmi,
lontano, lontanissimo da tutto
e da tutte quelle persone
nelle quali ho letto la delusione nei miei confronti.
Ho visto una vita, la mia, su di un altalena,
sballotata di qua e di là, senza sapere il perchè,
in balia di quella giostra, a volte troppo violenta e veloce
ed alle volte abbastanza lenta da permetterle di scendere,
ma senza che ciò avvenisse.
Ho visto le cose andare bene, ma forse non nel modo che volevo,
forse perchè semplicemente quello che voglio non lo sapevo,
non lo so tuttora
oppure perchè non potevo e non posso raggiungerlo.
Ora vedo le incompatibilità che ho con questo mondo,
forse perchè l'ho visto da una prospettiva diversa,
o forse le sapevo già, ma era più semplice fingere
e continuare a non accorgersi di essere tutti su una giostra,
in balia di noi stessi, degli altri e di quello che ci circonda.
Ho pensato di aver capito, è stata un illuminazione,
ma poi alla fine ho girato la chiave,
l'auto si è spenta, la mia vita era lì,
che scorreva lenta, come i passi di lei che rientra a casa,
dopo una serata dalle aspettative deluse,
ma dall'altalena non ci è scesa nemmeno questa volta.
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