Sembra di vivere in un mondo parallelo,
governato dall'oppressione,
ho bisogno di respirare, di usare i miei polmoni,
sentire l'aria entrare, gonfiarli e
poi svuotarli pian piano.
Il mio corpo è svuotato,
le mie membra cedono al loro peso,
non c'è struttura che le sostiene,
sono diventate un ammasso molliccio
poggiate sul pavimento.
L'orgoglio batte nel mio cuore,
la rabbia riempe le vene,
la voglia di cambiare le cose,
di sistemarle,
di eliminare questi pensieri dalla testa.
Sono intrappolato in questa spirale,
in cui tutti si aspettano molto da me,
in cui tutti pretendono molto da me,
in cui tutti vogliono molto da me.
C'è chi mi vuole tutto per se,
ovunque e in qualsiasi momento.
L'unica cosa che mi viene ora,
è un leggero e soffice sbuffo,
un respiro soffice e leggero,
un leggero e soffice sospiro,
che spero mi accompagni nella quiete del sonno,
per andare nel mondo sospeso dei sogni,
dove non ci sono pene,
tutto è calma e tranquillità,
e il mio pensiero non sarà altro che un respiro...
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venerdì 5 giugno 2009
venerdì 10 aprile 2009
il caos nella sua testa.
Lui è qui, si guarda intorno, un pò spaesato,
nella testa il vuoto, poi il caos.
Lui si guarda attorno, scopre una stanza,
non è la sua stanza, è un ricordo passato,
ci ha vissuto per un pò, ricorda i momenti,
un letto molto alto, un divano , la moquette,
ci sono delle persone, delle belle persone,
compagni d'avventura, e semplici comparse in una vita...
Lui è malinconico, pensa e ripensa,
i pensieri sono come proiettili che attraversano la testa,
fanno male, lasciano un torpore, poi di nuovo il nulla.
Lui è tornato, svela il groviglio della sua mente attraverso le parole,
spera che così i nodi si facciano più semplici,
che possa liberarsi, ma è un illusione.
Lui è saturo, la sua mente, così come il suo cuore,
forse il passato ha lasciato i suoi segni,
o solamente il presente è incerto
e la soluzione migliore è mettere in pausa tutto,
tutto questo balletto di emozioni.
Lui è stanco, si sente instabile in un mondo immobile,
poi si guarda riflesso sul vetro della finestra difronte a Lui,
non si riconosce più, ma Lui è me, Lui sono io...
nella testa il vuoto, poi il caos.
Lui si guarda attorno, scopre una stanza,
non è la sua stanza, è un ricordo passato,
ci ha vissuto per un pò, ricorda i momenti,
un letto molto alto, un divano , la moquette,
ci sono delle persone, delle belle persone,
compagni d'avventura, e semplici comparse in una vita...
Lui è malinconico, pensa e ripensa,
i pensieri sono come proiettili che attraversano la testa,
fanno male, lasciano un torpore, poi di nuovo il nulla.
Lui è tornato, svela il groviglio della sua mente attraverso le parole,
spera che così i nodi si facciano più semplici,
che possa liberarsi, ma è un illusione.
Lui è saturo, la sua mente, così come il suo cuore,
forse il passato ha lasciato i suoi segni,
o solamente il presente è incerto
e la soluzione migliore è mettere in pausa tutto,
tutto questo balletto di emozioni.
Lui è stanco, si sente instabile in un mondo immobile,
poi si guarda riflesso sul vetro della finestra difronte a Lui,
non si riconosce più, ma Lui è me, Lui sono io...
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